I migranti dello SPRAR protagonisti dell'Estate Armerina

Una Piazza Estate 2019 all’insegna dell’accoglienza e dell’ integrazione , il Comune di Piazza Armerina e l’Assessorato al turismo e allo spettacolo  quest’anno hanno voluto la partecipazione dei beneficiari dello SPRAR/SIPROIMI, gestito dall’Associazione Don Bosco 2000, nei tre eventi  più importanti nella programmazione estiva piazzese, il Mad Fest, il Palio dei Normanni e Jazz in Piazza 2019. Circa 30 i beneficiari coinvolti in tutte e tre le manifestazioni, svoltosi nel centro storico della città di Piazza Armerina, i ragazzi dello Sprar coinvolti nella sistemazione del Castello Aragonese, aiutanti dei comitati di quartiere nell’allestimento dell’accampamento normanno realizzato proprio all’interno dell’area del castello, per la prima volta aperto pubblico, di supporto allo staff della direttrice Liliana Nigro impiegato appunto nel Mad Fest, poi protagonisti nel concerto di Mario Incudine nella serata del 10 Agosto, sul palco i giovani percussionisti  dello Sprar guidati da un eccellente Mario Incudine che ha parlato di accoglienza e migrazione del suo progetto musicale Anime Migranti e il presidente dell’Associazione Don Bosco 2000, Agostino Sella insieme a Camara Alassan Boto a parlare di migrazione circolare, di chi vuole tornare a casa e di come può essere aiutato dalla Associazione Don Bosco 2000 a fare impresa nel proprio paese. E poi ancora 18 migranti a comporre un’ intero plotone degli arabi nel Palio dei Normanni, fieri di indossare degli abiti storici e di sfilare nel corteo del Conte Ruggero ad apertura della sfilata. Infine i migranti protagonisti dei tre giorni dedicati alla musica Jazz, nella manifestazione Jazz in Piazza 2019, con la direzione artistica di Alfredo Colianni dell’Associazione Italiain Jazz. Bravissimi i professionisti del Jazz a mescolarsi e contaminarsi dei ritmi della musica africana, un crescente di suoni, in una atmosfera veramente suggestiva quale quella della via Garibaldi, giovani percussionisti  provenienti dalla Nigeria, Gambia e Senegal capaci di incantare con la loro passione e bravura un vasto pubblico veramente attento e partecipativo.  I loro volti catturati negli scatti del fotografo Giuseppe Di Vita dimostrano che qualcosa di magico può accadere, la partecipazione è integrazione, e continua il lavoro dell’Associazione Don Bosco 2000 affinché i migranti  si possano sentire veri cittadini delle realtà in cui vengono accolti.

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