Piazza Armerina

Don Bosco 2000 a Siena: alcuni scatti della delegazione che ha partecipato all'esibizione del Palio dei Normanni a Siena. Migranti e operatori dello SPRAR per rappresentare un importante pezzo di storia della nostra città.

Salife, il migrante che giorno 15 settembre scorso è stato vittima di un’aggressione da parte di 3 balordi nel giorno della visita del Santo Padre rappresenterà l’Associazione Don Bosco 2000 nella delegazione del Comune di Piazza Armerina che nei giorni 28 e 29 settembre sarà presente alla manifestazione del Palio di Siena insieme al gruppo di circa 70 figuranti che rappresenteranno il Palio dei Normanni. “La richiesta del Comune di Piazza Armerina di coinvolgere la nostra associazione– dichiara Samantha Barresi, coordinatrice dello SPRAR di Piazza Armerina – rappresenta per noi un gesto particolarmente significativo non solo perché diretto al giovane gambiano vittima del deplorevole atto di violenza ma anche perché rafforza l’impegno di questa amministrazione verso il progetto dell’accoglienza integrata che è proprio dello SPRAR”. Questo invito è stato accolto da Salife come un’opportunità di riscatto sociale dopo l’aggressione. Il giovane migrante sarà accompagnato dagli operatori dell’Associazione Don Bosco 2000: Carla Camerino, assistente sociale, Modi Diawara, mediatore interculturale e Giuseppe Favata, volontario del servizio civile nazionale, oltre a Djuma, Alassane e Karim, una delegazione multietnica. “Sono molto felice di questo invito da parte del comune di Piazza Armerina, specialmente dopo i fatti che sono accaduti – dichiara il giovane Salife - Ora mi sento meno solo, ora mi sento accolto. Partecipare a queste tre giornate insieme ad altri giovani della comunità piazzese ed insieme ad altri migranti mi risolleva in un momento in cui mi sono sentito trascurato e un po’ isolato”. Tutta la comunità migranti dell’Associazione Don Bosco 2000 si è unita per sostenere Salife dopo l’aggressione ed insieme agli operatori, anche tanti privati cittadini hanno manifestato la loro solidarietà con messaggi e incontri per dare un forte segnale contro ogni forma di violenza e discriminazione.

Oggi su LA SICILIA a cura di Marta Furnari

Lunedì, 01 Ottobre 2018 08:03

Il Sindaco Cammarata tra i nostri ragazzi!

Don Bosco 2000 a Siena nella delegazione del Palio dei Normanni: il Sindaco Cammarata tra i nostri ragazzi! 

 Si parte, destinazione Siena, insieme alla delegazione del Palio dei Normanni che sarà presente al Palio di Siena. Migranti ed operatori del progetto SPRAR insieme per rafforzare l'integrazione nel territorio.

Oggi salutiamo Stefan e Veronique, fuggiti dalla Costa d'Avorio 4 anni fa. Sono arrivati in Italia col barcone, prima Veronique e poi Stefan, dopo un difficilissimo viaggio per raggiungere l'Europa. E' stata Veronique ad essere accolta nel nostro centro Ostello del Borgo a Piazza Armerina. Con una lunga procedura di ricongiungimento anche Stefan è arrivato a Piazza Armerina e i due hanno iniziato un percorso di alfabetizzazione, formazione e inserimento abitativo. Fortemente integrati nella comunità di Piazza Armerina, hanno entrambi lavorato nel territorio: come aiuto cuoco lui, come addetta alle pulizie lei. Ora, dopo aver concluso il percorso nello SPRAR, raggiungeranno Parigi, dove Stefan lavorerà nella posta francese. 

L'aggressione a Salife: l'intervento del Presidente Agostino Sella a In Blu Radio. "Nel giorno della visita del Santo Padre a Piazza Armerina, si è consumata l'ennesima aggressione a un giovane migrante, Salife, ospite del nostro centro. E' stato un atto di razzismo nei confronti dei migranti, considerati soggetti deboli e facilmente attaccabili. La cosa grave è il 'silenzio degli onesti': a parte le manifestazioni di solidarietà di tanta gente e delle istituzioni, vi sono tante persone che giustificano questi atti di violenza, per la strisciante cultura dell'approvazione silenziosa sostenuta da fake news sulla presunta invasione dei migranti".

L'aggressione e la successiva rapina ad opera di tre balordi, nel giorno della visita del Papa. Salife racconta quei terribili momenti al TGR Sicilia. 

Il servizio della Rai nel giorno della visita del Papa sulla brutale violenza ai danni di Salife, un giovane gambiano ospite del centro SPRAR dell'Associazione Don Bosco 2000 a Piazza Armerina. L'ennesimo episodio di violenza che conferma il clima di razzismo e violenze nei confronti dei migranti. 

Sabato 15 settembre, nel nel giorno della visita del Papa, tre balordi hanno pestato a sangue un nostro migrante. Si tratta di Salife, un giovane gambiano di 21 anni presente nella nostra comunità di Pizza Armerina. Salife è stato aggredito, gli hanno rotto i denti è stato preso a calci e pugni e gli è stato sottratto il cellulare che aveva con lui. 
Sono subito interventi gli operatori del centro, la mediatrice Edit Onome e la Coordinatrice Samantha Barresi che hanno passato la notte tra il pronto soccorso e la questura per denunziare il fatto alla polizia .
Un gesto che purtroppo rispecchia il clima che si respira in Italia contro i migranti diventati l’unico problema del governo italiano. 
Dispiace che questo gesto arrivi il giorno della visita del Papa ad opera di alcuni balordi che colpiscono i più deboli. Salife, nonostante sia musulmano, ha una grande stima per Francesco e la mattina era stato ad accogliere il Santo Padre con gli altri migranti del centro. 
Ci sentiamoci un po’ isolati a combattere una battaglia sui diritti umani oggi molto difficile e complessa. Molto dicono di esserci vicini a parole ma ci sono lontani con i fatti. Tannti rimangono nel silenzio e sembra approvino simili gesti. Prendere posizione pubblica a favore dei migranti fa abbassare il proprio grado di popolarità. 
Ma noi non ci arrenderemo. Continueremo ad andare avanti e a difendere i nostri ragazzi migranti come Salife, che ormai si trovano spaesati e non riescono più a capire il motivo di tanto odio contro di loro.

Lunedì, 17 Settembre 2018 07:35

Il selfie di D-Camara con Papa Francesco

Il giovane gambiano, ospite della famiglia salesiana del nostro centro per minori stranieri non accompagnati a Catania, ha portato il nostro saluto a Papa Francesco. Sin dall'inizio si è ben integrato con le attività del territorio, dalla scuola allo sport, alle iniziative dell'oratorio. L'estate appena conclusa lo ha visto animatore nel Grest, felice di integrarsi con i giovani e i bambini ed anche con gli altri animatori siciliani. Ha partecipato al Sinodo dei Giovani a Roma l'estate scorsa, un'esperienza molto emozionante per lui: in quell'occasione per la prima volta ha visto il Papa ed ha ascoltato il messaggio del pontefice ai giovani. 
Un sogno diventato realtà per questo ragazzo che è stato costretto a fuggire dal proprio paese per cercare nuove opportunità di vita in Europa, sopravvivendo al viaggio nel deserto, ai trafficanti di esseri umani, alle torture in Libia e al viaggio nel mediterraneo. Un viaggio affrontato tra l'altro, quando era ancora minorenne, poco più di un ragazzino. 
Si parla di D-Camara su LA SICILIA di oggi, nello speciale dedicato alla visita di Papa Francesco a Piazza Armerina.

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