Piazza Armerina

L'aggressione a Salife: l'intervento del Presidente Agostino Sella a In Blu Radio. "Nel giorno della visita del Santo Padre a Piazza Armerina, si è consumata l'ennesima aggressione a un giovane migrante, Salife, ospite del nostro centro. E' stato un atto di razzismo nei confronti dei migranti, considerati soggetti deboli e facilmente attaccabili. La cosa grave è il 'silenzio degli onesti': a parte le manifestazioni di solidarietà di tanta gente e delle istituzioni, vi sono tante persone che giustificano questi atti di violenza, per la strisciante cultura dell'approvazione silenziosa sostenuta da fake news sulla presunta invasione dei migranti".

L'aggressione e la successiva rapina ad opera di tre balordi, nel giorno della visita del Papa. Salife racconta quei terribili momenti al TGR Sicilia. 

Il servizio della Rai nel giorno della visita del Papa sulla brutale violenza ai danni di Salife, un giovane gambiano ospite del centro SPRAR dell'Associazione Don Bosco 2000 a Piazza Armerina. L'ennesimo episodio di violenza che conferma il clima di razzismo e violenze nei confronti dei migranti. 

Sabato 15 settembre, nel nel giorno della visita del Papa, tre balordi hanno pestato a sangue un nostro migrante. Si tratta di Salife, un giovane gambiano di 21 anni presente nella nostra comunità di Pizza Armerina. Salife è stato aggredito, gli hanno rotto i denti è stato preso a calci e pugni e gli è stato sottratto il cellulare che aveva con lui. 
Sono subito interventi gli operatori del centro, la mediatrice Edit Onome e la Coordinatrice Samantha Barresi che hanno passato la notte tra il pronto soccorso e la questura per denunziare il fatto alla polizia .
Un gesto che purtroppo rispecchia il clima che si respira in Italia contro i migranti diventati l’unico problema del governo italiano. 
Dispiace che questo gesto arrivi il giorno della visita del Papa ad opera di alcuni balordi che colpiscono i più deboli. Salife, nonostante sia musulmano, ha una grande stima per Francesco e la mattina era stato ad accogliere il Santo Padre con gli altri migranti del centro. 
Ci sentiamoci un po’ isolati a combattere una battaglia sui diritti umani oggi molto difficile e complessa. Molto dicono di esserci vicini a parole ma ci sono lontani con i fatti. Tannti rimangono nel silenzio e sembra approvino simili gesti. Prendere posizione pubblica a favore dei migranti fa abbassare il proprio grado di popolarità. 
Ma noi non ci arrenderemo. Continueremo ad andare avanti e a difendere i nostri ragazzi migranti come Salife, che ormai si trovano spaesati e non riescono più a capire il motivo di tanto odio contro di loro.

Lunedì, 17 Settembre 2018 07:35

Il selfie di D-Camara con Papa Francesco

Il giovane gambiano, ospite della famiglia salesiana del nostro centro per minori stranieri non accompagnati a Catania, ha portato il nostro saluto a Papa Francesco. Sin dall'inizio si è ben integrato con le attività del territorio, dalla scuola allo sport, alle iniziative dell'oratorio. L'estate appena conclusa lo ha visto animatore nel Grest, felice di integrarsi con i giovani e i bambini ed anche con gli altri animatori siciliani. Ha partecipato al Sinodo dei Giovani a Roma l'estate scorsa, un'esperienza molto emozionante per lui: in quell'occasione per la prima volta ha visto il Papa ed ha ascoltato il messaggio del pontefice ai giovani. 
Un sogno diventato realtà per questo ragazzo che è stato costretto a fuggire dal proprio paese per cercare nuove opportunità di vita in Europa, sopravvivendo al viaggio nel deserto, ai trafficanti di esseri umani, alle torture in Libia e al viaggio nel mediterraneo. Un viaggio affrontato tra l'altro, quando era ancora minorenne, poco più di un ragazzino. 
Si parla di D-Camara su LA SICILIA di oggi, nello speciale dedicato alla visita di Papa Francesco a Piazza Armerina.

Il saluto dei migranti e degli operatori a Papa Francesco

Lunedì, 17 Settembre 2018 07:00

Aspettando Papa Francesco

Aspettando Papa Francesco per un messaggio di pace ed accoglienza universale: tutti insieme migranti ed operatori dell'accoglienza nei centri della nostra associazione. 

Mohamed e Frank decorano il Gogòl - omaggio al sorriso. I due giovani collaborano con l'ufficio di informazioni turistiche a Piazza Armerina in un progetto SPRAR di formazione ed integrazione dei migranti nel territorio che accoglie. 

A Piazza Armerina il gruppo dei giovani dell’oratorio salesiano e del centro di accoglienza è composto da circa 60 persone (45 giovani e 15 tra educatori e accompagnatori). Complessivamente si tratta di un gruppo di giovani provenienti da tante città d'Italia e da tanti paesi del mondo per dare un messaggio di pace e unità, nello spirito delle parole di Papa Francesco: "Accogliamo gli immigrati a braccia aperte: Cristo stesso ci chiede di accogliere i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati con le braccia ben aperte". I giovani e gli animatori saranno principalmente quelli che hanno svolto il servizio durante il periodo estivo con il Grest, non solo quello dell’estate 2018 ma anche quello degli anni precedenti. Sono tutti giovani che hanno fatto un percorso formativo salesiano, inclusi i giovani migranti che si sono formati come animatori e si sono messi al servizio del Grest, creando un grande momento di integrazione. I ragazzi saranno ospitati al cinema “Giò Social House” che è stato allestito di uno spazio ad hoc per accogliere i giovani durante la notte. Il programma prevede già l’avvio venerdì 14 durante il pomeriggio, con la presenza di tutti i giovani della diocesi in Cattedrale. “Noi abbiamo già iniziato degli incontri con i nostri ragazzi per essere pronti per l’evento e prepararci spiritualmente per questo evento unico ed irripetibile e viverlo in pienezza – dichiara Stefania Libro, organizzatrice dell’evento per l’Oratorio Salesiano - I ragazzi saranno impegnati nella preparazione di canti, testimonianze e di momenti formativi. La pastorale giovanile della diocesi ci ha assegnato uno spazio alla Commenda sul tema dell’esortazione apostolica di Papa Francesco “Gaudete et exsultate”, che ha come argomento la chiamata alla santità nel mondo contemporaneo, per cercare Dio in tutte le cose”. In serata si tornerà in Cattedrale per condividere la cena a sacco, lo spettacolo predisposto dalla Diocesi e la veglia con il vescovo Sua Eccellenza Rosario Gisana. Il gruppo dell’oratorio porterà una croce utilizzata nella processione nel 2015, anno in cui tutti i giovani salesiani nel mondo hanno celebrato il bicentenario della nascita di Don Bosco. Venerdì Don Bosco 2000 accoglierà anche giovani provenienti da altri oratori, e si preparerà per la visita di Papa Francesco sabato mattina.

 

Giovedì, 13 Settembre 2018 09:22

Benvenuto Papa Francesco

I giovani dell'Oratorio Salesiano di Piazza Armerina e i migranti dei centri SPRAR e CAS di Don Bosco 2000 danno un caloroso benvenuto a Papa Francesco!

#accogliamo #integriamo #donbosco2000

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