L'Associazione Don Bosco 2000 si occupa di accoglienza ed integrazione dei migranti. Attualmente la nostra rete territoriale prevede 4 sedi operative in Sicilia: 3 centri SPRAR as Aidone, Piazza Armerina e Villarosa; 3 centri CAS ad Aidone, Piazza Armerina e Villarosa; un centro per Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) a Catania. 

 

Cos'è lo SPRAR
L'associazione Don Bosco 2000 è l'ente gestore dello SPRAR. Il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete territoriale  degli enti locali che, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di "accoglienza integrata", superando la sola distribuzione di vitto e alloggio e prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. 

Il sistema di protezione ha carattere pubblico, le risorse sono messe a disposizione dal Ministero dell'Interno e gli enti locali sono politicamente responsabili per la riuscita delle misure di accoglienza, protezione, integrazione in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale. 

In data 29 gennaio 2014, il progetto SPRAR dell’Associazione Don Bosco 2000 in qualità di soggetto gestore per i Comuni di Piazza Armerina e Aidone è stato finanziato per il triennio 2014-2016. In particolare, dei 367 progetti approvati in tutta Italia, il Comune di Piazza Armerina si è classificato 80° mentre il Comune di Aidone è arrivato 99°.

SPRAR di Piazza Armerina
L’Associazione Don Bosco 2000 di Piazza Armerina, vista la situazione di emergenza siciliana con l'arrivo consistente di immigrati del Nord Africa ha avviato dal 2011 l’accoglienza per donne e bambini, rifugiati e richiedenti asilo. L’Associazione con la struttura Ostello del Borgo - La Casa di Mamma Margherita, è stata inserita nell'albo delle associazioni che mettono a disposizione le proprie strutture ricettive per l'accoglienza dei profughi, albo gestito dalla Protezione Civile Regionale.

Dal Febbraio 2014 il Centro offre il servizio SPRAR e ospita, in totale, circa 60 persone di diversa nazionalità africane ed asiatiche: Pakistan, Siria, Nigeria, Ghana, Gambia, Afghanistan, Iran, Iraq, Costa d’Avorio, e Tunisia. Lo staff degli operatori è composto da un’equipe multidisciplinare in grado di gestire da molteplici punti di vista le esigenze di un progetto così complesso come lo SPRAR e include mediatori culturali, mediatori linguistici, operatori sociali, operatori di accoglienza, operatori legali, operatori sanitari, psicologi, interpreti, educatori, e altre figure professionali (cuoco, amministrativi, addetti alle pulizie) necessarie per svolgere le funzioni previste dallo SPRAR. Il tutto è inoltre supportato da un’equipe multidisciplinare esterna fornita dai partner della rete che svolgono ruoli attivi nelle varie aree di gestione dei migranti.
I servizi garantiti dallo SPRAR coprono le seguenti aree: assistenza sanitaria, assistenza sociale, mediazione linguistica e interculturale, orientamento e informazione legale, inserimento scolastico dei minori, attività multiculturali, servizi per l’inserimento lavorativo, servizi per la formazione, e servizi per l’alloggio. Attualmente, sono presenti in comunità alcuni nuclei familiari e ragazzi, mentre molti migranti dell’originario gruppo sono stati resi autonomi: attraverso l’attivazione di borse lavoro essi hanno avuto un’opportunità lavorativa regolarmente contrattualizzata.

SPRAR di Aidone
La comunità diffusa nasce nel Comune di Aidone nel mese di febbraio 2014 a seguito dell’approvazione del progetto SPRAR. L’attributo “diffuso” caratterizza la comunità per il fatto di essere costituita non da un centro collettivo ma da una serie di appartamenti locati dall’associazione analogamente a quanto accade solitamente tra parti privati e destinate ad uso abitativo dei gruppi di migranti accolti. Attualmente, la comunità di Aidone consta di 12 abitazioni e ospita 59 persone di cui 4 nuclei familiari. Diversi sono i paesi di provenienza degli ospiti: Egitto, Pakistan, India, Nigeria, Mali, Gambia, Iraq, Somalia, Sudan e Senegal, Ghana. La gestione dell’Associazione Don Bosco 2000 si caratterizza per svolgere costantemente l’attività di accoglienza integrata. Il team di lavoro dello SPRAR Aidone include mediatori culturali, mediatori linguistici, operatori sociali, operatori legali, operatori sanitari, interpreti madrelingua ed educatori. Le principali attività dello SPRAR di Aidone in questa prima fase di implementazione del progetto sono il sostegno legale e la scuola di prima alfabetizzazione per i beneficiari del progetto.

SPRAR di Villarosa
Il centro SPRAR di Villarosa nasce nel 2016 all’indomani dell’aggiudicazione del progetto SPRAR 2016 – 2017. Abbiamo da poco concluso, insieme all’Ente Locale titolare di progetto, la domanda di prosecuzione che ci consentirà di andare avanti  per il triennio 2018 – 2020. Ad oggi accogliamo 25 beneficiari SPRAR, ai quali, da quale mese, si sono aggiunti 15 ospiti su segnalazione della Prefettura di Enna. Un totale di 40 beneficiari di diversa nazionalità, seguiti quotidianamente da una giovane èquipe multidisciplinare che garantisce l’espletamento dei servizi previsti dai progetti di accoglienza. A Villarosa agiamo su due beni confiscati alla mafia. In Sicilia sono stati confiscati 4.892 beni (Fonte ABC – Agenzia Beni Confiscati).  Il riutilizzo dei beni confiscati non può essere relegato ad un ruolo di simbolica testimonianza. Per quanto riteniamo fondamentale una dimensione sociale, culturale ed educativa, che dimostra che le mafie non sono invincibili e ciascuno deve fare la propria parte, abbiamo voluto privilegiare anche un'ottica risarcitoria e di sviluppo locale in termini di occupazione, di inclusione sociale e di partecipazione attiva. 

Centro MSNA di Catania

Il Centro di prima Accoglienza di Catania per minori stranieri non accompagnati nasce il 7 ottobre 2015 e ospita 60 giovani provenienti da Gambia, Senegal, Nigeria, Guinea, Camerun, Costa d’Avorio, Sudan, Eritrea e Bangladesh. I minori vengono accolti direttamente al porto da un’equipe fatta da operatori, mediatori e ragazzi ospiti, una volta arrivati i giovani ospiti beneficeranno di assistenza sanitaria, legale, psicologica, corsi di prima alfabetizzazione e numerose attività volte a favorire l’integrazione. Di mattina i nostri ragazzi sono impegnati in corsi di rafforzamento della lingua italiana, allenamenti di calcio in vista dell’inizio del campionato CSI al quale parteciperemo con una squadra, allenamenti di calcio e pallavolo nel quadro del progetto CONI – Prefetture. In più i minori frequentano numerosi laboratori di fotografia, cucina, sartoria, saponificazione e riuso all’interno e all’esterno della struttura. Nel pomeriggio tutti a scuola! Durante il weekend si va in oratorio, si partecipa alle attività dell’associazione in giro per la Sicilia e alcuni dei ragazzi sono coinvolti nel corso di tecniche agricole all’interno del progetto “Orto di Famiglia” che prevede la coltivazione di 18 lotti di terreno curati dai minori del Centro e adottati da famiglie che vogliano riscoprire il piacere di avere prodotti genuini. Questi sono solo alcuni degli aspetti che fanno del CPA Don Bosco 2000 quello che Ibrahim e altri 59 giovani chiamano “Casa”.

 

 

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