Incontro con gli studenti per parlare di fake news

Abbiamo incontrato gli studenti dei licei di Catania e Palermo per parlare delle fake news sulla migrazione: questo l'articolo uscito su Sette Giorni.
 
Gli studenti del Liceo Don Bosco di Palermo e del Liceo dell’Istituto San Francesco di Sales di Catania hanno incontrato gli operatori dell’Associazione Don Bosco 2000 presso la sede dell'istituto salesiano Don Bosco in contrada Montagna Gebbia a Piazza Armerina (Enna). Il tema dell’incontro è stato quello della comunicazione, argomento attuale, soprattutto in riferimento alla questione delle fake news e dei falsi stereotipi sui migranti. Per alcuni giorni, gli studenti delle due classi hanno svolto una serie di approfondimenti legati ai vari aspetti della comunicazione e della relazione. “Il meeting delle scuole salesiane ci ha permesso di fare incontrare ragazzi di luoghi diversi per una riflessione sul senso autentico della comunicazione interpersonale e sociale - dichiara Don Paolo Fichera – Ai nostri giorni i giovani, anche per via delle modalità di comunicazione sui social networks, vivono un eccesso di informazioni, senza godere di vere relazioni”. I ragazzi hanno incontrato l’Associazione Don Bosco 2000, che opera nel settore dell’accoglienza dei migranti in Sicilia da tanti anni. Roberta La Cara, coordinatrice dello SPRAR di Aidone e responsabile dell’ufficio di progettazione, Gabriella Giunta, responsabile dell’ufficio di comunicazione, e Salvina La Cara, psicologa e psicoterapeuta presso i centri SPRAR e CAS di Aidone, hanno “raccontato” la propria esperienza nell’ambito della comunicazione sul tema migrazione. “E’ un tema scottante e sempre alla ribalta nella cronaca attuale – dichiara Roberta La Cara – perché sta diventando uno strumento di propaganda molto forte. Basti pensare alle implicazioni del decreto sicurezza in corso di approvazione che, come puntualizzato da molti osservatori, vanno dritte allo smantellamento di un sistema di accoglienza, quello degli SPRAR, considerati un modello per molti stati europei”. Gli studenti hanno chiesto informazioni sul funzionamento del sistema di accoglienza integrata dello SPRAR, sul ruolo degli operatori e sulle procedure messe in atto per accogliere ed integrare i migranti. L’esempio di riferimento, conosciuto da alcuni dei giovani presenti, è quello della Colonia Don Bosco a Catania, in cui l’Associazione dal 2015 gestisce un centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati. In diverse occasioni i giovani sono stati coinvolti nelle attività di integrazione e sensibilizzazione del centro di Catania, coinvolti anche nei momenti ludico-ricreativi quali gli eventi sportivi e le giornate sensibili. E poi si è discusso in maniera costruttiva degli stereotipi sulla migrazione: i migranti ci rubano il lavoro? I migranti ci portano le malattie? I migranti prendono 35 euro al giorno? Le domande dei ragazzi e le risposte degli operatori, risposte che “smontano” uno ad uno le fake news sulla base dell’esperienza decennale dell’associazione, del lavoro quotidiano con i migranti e delle dinamiche dell’accoglienza in vari comuni siciliani. Un momento estremamente profondo in cui il dialogo si è centrato su un livello di grande umanità e solidarietà, ricordando il drammatico passato dell’emigrazione italiana di cento anni fa e lo spirito di accoglienza salesiana messo in atto d Giovanni Bosco nella Torino dll’800. Un incontro in cui si rafforza il concetto di comunicazione sociale: “Dalla semplice comunicazione passiamo alla relazione quando apriamo la finestra del dialogo, e quindi entriamo subito in relazione con l’altro – queste le parole di Salvina Farinato – Abbiamo mostrato un video per spiegare che la relazione è un atto partecipativo di gruppo, ma solo a condizione che ognuno di noi metta ciò che è a servizio dell’altro”. Gli studenti sono stati accompagnati da Don Arnaldo Riggi, dalla professoressa Antonella Ferlazzo e dal Dott. Saverio Ragusa.
 
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