Progetti Nazionali

Un progetto per la legalità e l’integrazione: capitali umani diversi per un obiettivo comune 

di Gabriella Giunta

La strategia complessiva del progetto è quella di mettere insieme capitali umani diversi (migranti e italiani) per la realizzazione e la vendita di un prodotto che rappresenta la sintesi tra due diversità culturali come quella africana e quella europea. In questo contesto, attraverso una fase compatta di formazione tra giovani al di sotto dei 29 anni siciliani e migranti (con buon livello di scolarizzazione) si metteranno in atto una serie di dinamiche già sperimentate che mirano a far diventare la diversità tra le risorse umane una ricchezza e non un limite. Il luogo di produzione è situato nella parte sottostante dei due beni confiscati alla mafia. Il personale di produzione è costituito da giovani inoccupati villarosani e giovani migranti beneficiari del progetto SPRAR di Villarosa. Il luogo di produzione e di decoro si costruisce dunque in forma laboratoriale, un Fab Lab, una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale, dotata di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un’ampia gamma di oggetti.

L’idea imprenditoriale è la creazione di un nuovo “brand” di prodotti di arredo-casa denominati “Sud-Arte & Design” in un processo di mini-filiera economica che va dalla produzione alla vendita dei prodotti su scala nazionale. Il brand è caratterizzato da un nuovo stile “afroeuopeo” sintesi di colori e forme tipicamente africane e di quelle minimaliste europee. Si produrranno circa 30 prodotti in ceramica, stoffa, vetro e legno facili da realizzare e di ampio consumo, caratterizzati da elementi di economia solidale. La produzione e lo stoccaggio per la vendita all’ingrosso e l’e-commerce sarà localizzata nei depositi di due beni confiscati a Villarosa. La vendita al dettaglio sarà localizzata in punti vendita situati strategicamente in zone metropolitane del sud Italia, sfruttando una forte rete di vendita che promuova il marchio sia all’interno di superfici plurimarca e multiprodotto sia attraverso l’affiliazione a contratti di franchising e licensing.

 

La ratio del progetto 

L’associazione Don Bosco 2000 ha in gestione dal 2016 i due beni confiscati alla mafia nell’ambito del progetto di SPRAR del Comune di Villarosa per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti. Sin dalla fase progettuale è stata chiara la necessità di creare una sinergia tra le realtà locali per la valorizzazione delle risorse del territorio per incrementare il valore sociale del bene in nome di integrazione e legalità. La parte superiore dei due beni (a circa 200 m l’uno dall’altro) è adibita a struttura abitativa di accoglienza ma gli ampi locali del pianterreno (ex stalle e magazzini) sono inutilizzati e sono oggetto dell’intervento del progetto. La zona è caratterizzata da un tessuto socio-economico critico per le attività della criminalità mafiosa e la crisi economica. La città ha vissuto un lento spopolamento demografico, con un calo del numero delle famiglie ed un invecchiamento della popolazione. Recenti dati ISTAT riferiscono di 4937 abitanti al 31/12/2015 (erano 5680 al 31/12/2001) e un indice di vecchiaia significativo. L’economia si basa principalmente sull’agricoltura e la pastorizia. La chiusura del settore minerario ha portato disoccupazione ed emigrazione. Emergono quindi bisogni ed esigenze specifiche.

  1. L’esigenza di riscatto legale, con un’attività che dia un segnale forte contro ogni forma di criminalità, riconvertendo i due beni in luoghi dove svolgere un’attività legale e produttiva.
  2. L’esigenza di riscatto economico, rappresentata dal rinnovato spirito imprenditoriale e la realizzazione di un nuovo prodotto che apporti redditività al territorio e partecipazione alla creazione di un nuovo brand.
  3. L’esigenza di riscatto sociale dei giovani del territorio e dei migranti, attraverso il reintegro di un doppio capitale umano: quello dei giovani villarosani che sono costretti ad emigrare e quello dei giovani rifugiati che vengono accolti.
  4. L’esigenza di riscatto culturale e sociale, che necessita di un nuovo modello di integrazione che esuli dai paradigmi dell’accoglienza/assistenzialismo e si muova nella direzione di una strategia di integrazione socio-culturale motivata da un’iniziativa che unisca le forze di chi accoglie e di chi è accolto.

Questi 4 bisogni sono aspetti chiave del contesto nel quale viene proposto il progetto in cui la valorizzazione di un bene confiscato alla mafia si unisce ad un progetto di accoglienza di migranti, come opportunità per sostenere lo sviluppo socio-economico del territorio.

Mercoledì, 16 Agosto 2017 07:21

Ancora un successo per La Viaggiatrice

Ancora un successo per il nostro cortometraggio "La Viaggiatrice" che vince il Festival Corto di Sera nella categoria miglior corto "visioni isolane".

Mercoledì, 24 Maggio 2017 07:20

La Viaggiatrice arriva Cannes

 
"La Viaggiatrice", il cortometraggio nato dalla progettualità della nostra associazione e dalla creatività del regista Davide Vigore. La storia di Hind, giovane migrante alle prese con la vita da badante di una anziana signora.
Storia sulla solitudine e la perdita della giovinezza, con la grande fotografia del maestro Daniele Ciprì.
Dopo la mostra del Cinema di Venezia, il premio ai Nastri d'Argento, arriva il Festival di Cannes sezione Short Film. Finalista al Festival Sorsi Corti 2017, siamo stati su Rai Movie, alla Biennale del cortometraggio Vicenza, al Festival del Cinema Europeo; siamo stati selezionati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale tra i 10 migliori corti italiani da promuovere presso le Ambasciate, siamo stati nelle scuole, nelle università, protagonisti a varie manifestazioni. L’ultimo grandioso risultato è essere nella cinquina finale al 7° Kalat NIssa FIlm Festival, in nomination su 1.318 film presentati. Un piccolo progetto per un grande sogno
Giovedì, 19 Gennaio 2017 10:34

Incontro a Roma per il Progetto INSIDE

Una delegazione dello staff di Piazza Armerina dell'Associazione Don Bosco si è recata a Roma per partecipare all'incontro organizzato nell'ambito del progetto INSIDE (INSerimento Integrazione NordSud inclusionE). L'incontro ha trattato il tema dell'inserimento lavorativo dei migranti e lo dtaff del Centro di Piazza Armerina ha condiviso la propria esperienza che ha visto un gruppo di giovani migranti intraprendere esperienze di formazione professionale grazie alla collaborazione delle aziende virtuose del territorio. #integriamo

Mercoledì, 03 Dicembre 2014 00:00

Il vescovo Don Gisana in visita al DAS

Piazza Armerina. Il 3 dicembre 2014, sua eccellenza Mons Gisana, vescovo della diocesi di Piazza Armerina, è venuto nei locali del DAS per documentarsi sulle varie attività svolte dalla società cooperativa. Il presidente Agostino Sella, molti dei partner e tutti i collaboratori hanno esposto ciascun ambito di attività. Monsignor Gisana ha dimostrato molto interesse per il lavoro svolto dalla società cooperativa nell'ambito dell'economia solidale nel territorio, soprattutto in merito all'azione 5 che riguarda la collaborazione tra la diocesi e la società sul fronte borse lavoro a Piazza Armerina. 

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