Friday, 31 March 2017 09:48

Decreto Minniti - Minori Stranieri Non Accompagnati, cosa cambia?

Palazzo Madama ha accolto in questi giorni il maxiemendamento che ha sostituito l’originario testo del Decreto Minniti sul fenomeno migratorio ed il disegno di legge a tutela dei minori stranieri non accompagnati pervenuti in Italia.
Per quanto riguarda il Decreto Minniti il Governo ha modificato molte delle disposizioni che fino ad oggi hanno caratterizzato la lotta contro l’immigrazione clandestina.

Nello specifico le modifiche riguardano:

1) aumento del numero delle sezioni specializzate nei tribunali con il compito di svolgere la procedura per il riconoscimento dello status di rifugiati (da 14 a 26);

2) la decisione in merito alla concessione del diritto di asilo spetterà da oggi ad un giudice collegiale, e non più monocratico;

3) maggiori risorse economiche per lo stanziamento delle forze armate presso le ambasciate e gli uffici consolari con particolare affluenza di migranti.

 

Accolto con favore da molte Organizzazioni non Governative il nuovo disegno di legge sulla tutela e la protezione dei minori stranieri non accompagnati.

Il testo prevede di accogliere, senza distinzione alcuna, tutti i minori giunti sul territorio italiano soli in modo da garantire i diritti riconosciuti dalla Dichiarazione dei diritti del Fanciullo dell’Onu.

A tale cambio di rotta si è arrivati in seguito alla critica dell'esperienza nei capi profughi in Sicilia; sbarcati sulle coste italiane i minori venivano dislocati dai servizi sociali presso le strutture di prima accoglienza, dove però rimanevano in molti casi in stato di abbandono, non essendo autosufficienti.

In particolare le innovazioni prevedono:

1) identificazione all'arrivo di tutti i minoti, individuandone l'età;

2) limite di 30 giorni per la permanenza dei minori nei centri di prima accoglienza;

3) tentativo di avviare, in via preferenziale, la procedura di affidamento;

4) attivazione di una banca dati nazionale che conterrà la "cartella sociale" di ogni minore;

5) possibilità per il minore di chiedere direttamente il permesso di soggiorno anche in assenza della nomina di un tutore;

6) maggiori garanzie per l'effetivo esercizio del diritto allo studio.