News dal Mondo

l reporter Valerio Nicolosi si trova a bordo della nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms. Ecco il suo diario di bordo: "Vi racconto cosa si prova dopo aver salvato 87 migranti dalla morte | Diario di bordo dalla Open Arms". https://www.tpi.it/2018/08/05/ong-open-arms-migranti-diario-di-bordo/
La vicenda della nave italiana Asso 28 sta ponendo l'Italia a rischio per un'eventuale violazione delle norme di diritto internazionale. Ma di cosa si tratta esattamente? Secondo Gianfranco Schiavone, vicepresidente dell'Asgi (Associazione studi giuridici sull'Immigrazione), avrebbe commesso tre violazioni delle norme internazionali: respingimento collettivo, mancato accesso alla procedura d’asilo e esposizione al rischio di tortura. Tali violazioni fanno riferimento, tra le altre cose, anche al fatto che la Libia non è ufficialmente riconosciuta un porto sicuro. La vicenda ricorda da vicino quanto avvenuto nel 2009, quando il respingimento fu compiuto da una nave della marina militare italiana e non da…
Nonostante sia stato ufficialmente riconosciuto dalle istituzioni europee e dall'UNHCR che la Libia non può essere considerata un porto sicuro, in queste ultime ore il rimorchiatore italiano Asso 28, che opera a supporto delle piattaforme petrolifere nel Mediterraneo, ha riportato in Libia 108 persone recuperate a bordo di un gommone in difficoltà. Gravi le accuse dell'Unhcr: "la Libia non è un porto sicuro e questo atto potrebbe comportare una violazione del diritto internazionale". Anche se la Guardia Costiera Italiana non ha coordinato le operazioni, che sono state guidate dalla Guardia costiera libica, sembra restare di fatto la partecipazione dell'Italia all'oeprazione. …
31 luglio 2018, In occasione della giornata internazionale della donna africana continua il nostro impegno per accogliere e sostenere le donne africane. In Sicilia, nei nostri centri di accoglienza, diamo sostegno a chi, come Monica, è dovuta fuggire dal suo paese e ha trovato non solo accoglienza ma anche supporto per ricostruire la propria vita. In Senegal, nella regione di Tambacounda, stiamo lavorando ad un altro progetto di start-up agricola per sostenere non solo i ragazzi (come nell'orto di Doudou dove lavorano da alcuni mesi 4 senegalesi) ma anche 4 giovani donne, che hanno già seguito i nostri corsi di…
La storia di Seny Diallo, mediatore presso i nostri centri di accoglienza, che ritorna in Senegal per sensibilizzare i giovani sui rischi del viaggio e coordinare i progetti di cooperazione allo sviluppo e dare un'alternativa alla migrazione forzata. Dal sito di Missioni Don Bosco: 15 settembre 2013Seny Diallo, parte da Tambacounda, una città a sud del Senegal. Un posto tipicamente africano, pieno di strade sterrate, con villaggi di capanne dove per coltivare la terra si usano ancora il mulo e l’aratro. Seny ha studiato nella scuola di Kedougou e vuole una vita migliore. Parte. Arriva prima in Mali, passa per…
Fino a qualche giorno prima chiedeva l'elemosina davanti al supermercato. Dopo aver bloccato un rapinatore che aveva minacciato con un coltello la cassiera, la direttrice mantiene la promessa di assunzione che aveva fatto al ragazzo. Ora è un commesso in regola. Questa la prima dichiarazione del giovane Osahon: "Io chiedevo l’elemosina perché, anche se non avevo niente, non volevo rubare. Per questo ho cercato di fermare quell’uomo. Ho guardato quella cassiera in pericolo e ho pensato alla mia famiglia in Nigeria". Una delle tante storie di onestà e rispetto per le regole che hanno come protagonisti i migranti nel nostro…
Tuesday, 17 July 2018 16:23

Basterebbe restare umani

Le drammatiche notizie della morte di altre donne, altri bambini e altri uomini in fuga dalla povertà e dalle violenze di oggi ci spingono a continuare con determinazione ancora più forte il nostro impegno nell'accoglienza e il sostegno dei migranti, seguendo il messaggio di Don Bosco con i giovani 150 anni fa a Torino. Oggi il nostro progetto di sviluppo in Senegal procede, stiamo creando orti in cui coltivare la terra tutto l'anno, abbiamo già assunto 4 giovani senegalesi che hanno un lavoro e stiamo cercando di dare opportunità alle famiglie dei villaggi di Tambacounda, stiamo parlando con i giovani…
Ancora una volta ci giungono lo immagini, e questa volta un altro drammatico video, dell'ennesimo naufragio di migranti, avvistati a circa 80 km dalla costa libica dalla Ong spagnola Proactiva Open Arms, alla quale il Ministro Salvini ha chiuso l'accesso ai porti italiani. Fonti ufficiali dell'ong hanno dichiaro che la sopravvissuta è proveniente dal Camerun e secondo i volontari sarebbe sopravvissuta ancora per poche ore. Era adagiata a faccia in giù su una tavola di legno ed era in condizioni di ipotermia. Questa la dichiarazione su Twitter di Oscar Camps, fondatore di Proactiva: "È la conseguenza diretta del non lasciare…