Le istituzioni europee: la Libia NON è un posto sicuro

"Nessuna operazione europea o nave europea riporta i migranti in Libia perché non lo consideriamo un Paese sicuro", così ha parlato nelle scorse ore la portavoce della Commissione Europea Natasha Bertaud, a cui si è affiancata Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri con la seguente dichiarazione: "La decisione sui porti libici è della Corte europea dei diritti dell'uomo (si riferisce a una sentenza del febbraio 2012 che condannò l'Italia per un respingimento di migranti verso Tripoli, ndr), dunque puramente giuridica e non politica". Come se non bastassero le storie, purtroppo ben documentate, dei migranti sopravvissuti alle torture degli aguzzini, arriva l'ennesima notizia drammatica: nel porto "sicuro" di Salvini, la Libia, sono stati trovati i corpi di 8 migranti, tra cui sei bimbi e una donna, morti per asfissia in un tir frigorifero. Dopo la diffusione di questa notizia, è arrivato il comunicato dell'Unione Europea per cui "la Libia non può essere dichiarata sicura". 

 

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