Basterebbe restare umani

Le drammatiche notizie della morte di altre donne, altri bambini e altri uomini in fuga dalla povertà e dalle violenze di oggi ci spingono a continuare con determinazione ancora più forte il nostro impegno nell'accoglienza e il sostegno dei migranti, seguendo il messaggio di Don Bosco con i giovani 150 anni fa a Torino. 


Oggi il nostro progetto di sviluppo in Senegal procede, stiamo creando orti in cui coltivare la terra tutto l'anno, abbiamo già assunto 4 giovani senegalesi che hanno un lavoro e stiamo cercando di dare opportunità alle famiglie dei villaggi di Tambacounda, stiamo parlando con i giovani per spiegare i rischi del viaggio, tutto questo grazie al prezioso aiuto di partner della rete salesiana (VIS e Missioni Don Bosco). Ci piace pensare ai numerosi viaggi fatti con gli operatori della nostra associazione, dal presidente Agostino Sella ai coordinatori, agli operatori legali, ai manutentori. Ognuno si è rimboccato le maniche per dare un piccolo ma significativo contributo alla riduzione della migrazione forzata. Ma i giovani che arrivano vanno aiutati, accolti e sostenuti.

E vogliamo raccontare la storia di Fofana, migrante minore non accompagnato che è stato accolto nel nostro centro di Catania. Sopravvissuto al deserto, alla Libia e al barcone, è stato accolto nella famiglia salesiana della Colonia Don Bosco di Catania e ha avuto la possibilità di vivere, studiare ed integrarsi. 
Di storie come questa dovrebbero essercene tante, basterebbe RESTARE UMANI.

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