La vicenda dell'Asse 28 e il rischio di violazione delle convenzioni internazionali

La vicenda della nave italiana Asso 28 sta ponendo l'Italia a rischio per un'eventuale violazione delle norme di diritto internazionale. Ma di cosa si tratta esattamente? Secondo Gianfranco Schiavone, vicepresidente dell'Asgi (Associazione studi giuridici sull'Immigrazione), avrebbe commesso tre violazioni delle norme internazionali: respingimento collettivo, mancato accesso alla procedura d’asilo e esposizione al rischio di tortura. Tali violazioni fanno riferimento, tra le altre cose, anche al fatto che la Libia non è ufficialmente riconosciuta un porto sicuro. La vicenda ricorda da vicino quanto avvenuto nel 2009, quando il respingimento fu compiuto da una nave della marina militare italiana e non da una nave commerciale, come nel caso dell'Asso 28. In quel caso, l'Italia fu condannata dalla Corte Europea sui diritti dell'uomo. 

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