"L’essere umano in mare va salvato sempre e comunque": così la Guardia Costiera sulla nave Diciotti

«È incomprensibile. Anche imbarazzante. La nave Diciotti è una nave militare dello Stato italiano e le viene impedito di ormeggiare in un porto italiano! Noi militari ovviamente obbediamo al governo, però ci aspettiamo anche una politica più risoluta nel dare disposizioni! Anche perché c’è un problema» queste le parole del primo luogotenente Antonello Ciavarelli, delegato del Consiglio Centrale della Rappresentanza Militare (Cocer) della Guardia costiera italiana al Corriere della Sera in merito alla vicenda della nave Diciotti, la nave militare italiana, che ha a bordo 177 migranti e a cui però il governo italiano non ha ancora dato autorizzazione ad attraccare. E continua: «È risaputo però che se le stesse persone capissero che li vogliamo riportare in Libia o trasbordare su un’altra nave diretta in Libia, ecco che sarebbero disposti a tutto, anche al suicidio... L’essere umano in mare va salvato sempre e comunque». 

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