Sud - Arte & Design

Avviso pubblico per la selezione di 20 giovani nell’ambito del progetto “Sud – Arte & Design”

Il progetto "Sud - Arte & Design", sostenuto da Fondazione con il Sud nell'ambito del bando per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie 2016 e di cui la nostra associazione è capofila, prevede una fase di formazione di 20 soggetti, tra cui 10 inoccupati dell’area di Villarosa e dintorni e 10 migranti ospiti dei centri di accoglienza dell’Associazione Don Bosco 2000 in Sicilia. L’obiettivo della formazione è l’acquisizione di competenze professionali nei settori della decorazione e della vendita, finalizzate all’apprendimento delle tecniche di produzione/decorazione per la realizzazione dei prodotti inseriti nel catalogo. L’attività di formazione svilupperà pertanto conoscenze e capacità specializzate delle risorse umane, rendendola capace di inserirsi ed adattarsi proficuamente ai molteplici contesti produttivi ed organizzativi dei settori rilevanti nel progetto. 

La formazione sarà svolta nei beni confiscati alla mafia presso il Comune di Villarosa, con formatori qualificati ed erogata in 3 mesi. Il programma formativo prevede temi quali le tecniche di lavoro manuali, l’utilizzo dei macchinari, le strategie di produzione e di vendita, oltre ad incontri sul tema della legalità e dell’integrazione. La formazione sarà erogata da Confcooperative Sicilia.

Al termine della formazione, 7 dei 20 soggetti inizialmente inseriti nella fase di formazione, saranno contrattualizzati nelle start-up di produzione e di vendita dei prodotti in catalogo. 

Con il presente avviso si intende valutare la disponibilità di soggetti attualmente inoccupati nel territorio di Villarosa e dintorni che vogliano inserirsi nella progettualità di Sud – Arte & Design per avviare una fase di formazione.

Il modello di domanda è allegato a questa comunicazione. Per informazioni, scrivere alla nostra email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Un progetto per la legalità e l’integrazione: capitali umani diversi per un obiettivo comune 

di Gabriella Giunta

La strategia complessiva del progetto è quella di mettere insieme capitali umani diversi (migranti e italiani) per la realizzazione e la vendita di un prodotto che rappresenta la sintesi tra due diversità culturali come quella africana e quella europea. In questo contesto, attraverso una fase compatta di formazione tra giovani al di sotto dei 29 anni siciliani e migranti (con buon livello di scolarizzazione) si metteranno in atto una serie di dinamiche già sperimentate che mirano a far diventare la diversità tra le risorse umane una ricchezza e non un limite. Il luogo di produzione è situato nella parte sottostante dei due beni confiscati alla mafia. Il personale di produzione è costituito da giovani inoccupati villarosani e giovani migranti beneficiari del progetto SPRAR di Villarosa. Il luogo di produzione e di decoro si costruisce dunque in forma laboratoriale, un Fab Lab, una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale, dotata di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un’ampia gamma di oggetti.

L’idea imprenditoriale è la creazione di un nuovo “brand” di prodotti di arredo-casa denominati “Sud-Arte & Design” in un processo di mini-filiera economica che va dalla produzione alla vendita dei prodotti su scala nazionale. Il brand è caratterizzato da un nuovo stile “afroeuopeo” sintesi di colori e forme tipicamente africane e di quelle minimaliste europee. Si produrranno circa 30 prodotti in ceramica, stoffa, vetro e legno facili da realizzare e di ampio consumo, caratterizzati da elementi di economia solidale. La produzione e lo stoccaggio per la vendita all’ingrosso e l’e-commerce sarà localizzata nei depositi di due beni confiscati a Villarosa. La vendita al dettaglio sarà localizzata in punti vendita situati strategicamente in zone metropolitane del sud Italia, sfruttando una forte rete di vendita che promuova il marchio sia all’interno di superfici plurimarca e multiprodotto sia attraverso l’affiliazione a contratti di franchising e licensing.

 

La ratio del progetto 

L’associazione Don Bosco 2000 ha in gestione dal 2016 i due beni confiscati alla mafia nell’ambito del progetto di SPRAR del Comune di Villarosa per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti. Sin dalla fase progettuale è stata chiara la necessità di creare una sinergia tra le realtà locali per la valorizzazione delle risorse del territorio per incrementare il valore sociale del bene in nome di integrazione e legalità. La parte superiore dei due beni (a circa 200 m l’uno dall’altro) è adibita a struttura abitativa di accoglienza ma gli ampi locali del pianterreno (ex stalle e magazzini) sono inutilizzati e sono oggetto dell’intervento del progetto. La zona è caratterizzata da un tessuto socio-economico critico per le attività della criminalità mafiosa e la crisi economica. La città ha vissuto un lento spopolamento demografico, con un calo del numero delle famiglie ed un invecchiamento della popolazione. Recenti dati ISTAT riferiscono di 4937 abitanti al 31/12/2015 (erano 5680 al 31/12/2001) e un indice di vecchiaia significativo. L’economia si basa principalmente sull’agricoltura e la pastorizia. La chiusura del settore minerario ha portato disoccupazione ed emigrazione. Emergono quindi bisogni ed esigenze specifiche.

  1. L’esigenza di riscatto legale, con un’attività che dia un segnale forte contro ogni forma di criminalità, riconvertendo i due beni in luoghi dove svolgere un’attività legale e produttiva.
  2. L’esigenza di riscatto economico, rappresentata dal rinnovato spirito imprenditoriale e la realizzazione di un nuovo prodotto che apporti redditività al territorio e partecipazione alla creazione di un nuovo brand.
  3. L’esigenza di riscatto sociale dei giovani del territorio e dei migranti, attraverso il reintegro di un doppio capitale umano: quello dei giovani villarosani che sono costretti ad emigrare e quello dei giovani rifugiati che vengono accolti.
  4. L’esigenza di riscatto culturale e sociale, che necessita di un nuovo modello di integrazione che esuli dai paradigmi dell’accoglienza/assistenzialismo e si muova nella direzione di una strategia di integrazione socio-culturale motivata da un’iniziativa che unisca le forze di chi accoglie e di chi è accolto.

Questi 4 bisogni sono aspetti chiave del contesto nel quale viene proposto il progetto in cui la valorizzazione di un bene confiscato alla mafia si unisce ad un progetto di accoglienza di migranti, come opportunità per sostenere lo sviluppo socio-economico del territorio.

Giuseppe Fasciana, neo-sindaco del Comune di Villarosa, è intervenuto sull’impatto del progetto “Sud – Arte & Design” nel territorio e sulla presenza del progetto SPRAR di accoglienza dei migranti nei beni confiscati alla mafia. “All’inizio ero un po’ scettico sulla possibilità di realizzare un progetto SPRAR nel nostro territorio per la difficoltà ad integrare persone di etnie diverse e provenienti da altri paesi. Ad oggi ho molta fiducia in questo progetto di accoglienza ed integrazione, soprattutto grazie alle esperienze dei giovani villarosani che lavorano in qualità di operatori nel centro di accoglienza ed integrazione gestito dall’Associazione Don Bosco 2000. Commenti positivi vengono anche dai cittadini di Villarosa, che hanno visto con positività la presenza dei migranti. Per noi tutto ciò permette di allargare i nostri orizzonti verso altre culture ed altre etnie. Quindi, a maggior ragione confidiamo nel progetto di Fondazione, perché anche questo rappresenta un aiuto verso i migranti. Ma non solo, il progetto “Sud – Arte & Design” è un’opportunità di crescita personale e professionale per i giovani villarosani che parteciperanno alla start-up di artigianato etnico. Il partenariato con l’Associazione Don Bosco 2000 è stato uno dei primi che la mia amministrazione ha stipulato dal momento dell’insediamento. Speriamo che l’avvio di questa attività possa risvegliare nei partecipanti competenze nel settore dell’artigianato che si stanno ormai perdendo nel nostro territorio ed in generale in tutto l’entroterra siculo. Questo potrebbe essere l’impatto atteso nella nostra comunità, creare degli incentivi anche esterni al progetto per risvegliare uno spirito imprenditoriale che è un po’ dormiente e creare attività in proprio. I valori che ci sono stati tramandati dai nostri nonni nel settore dell’artigianato possono ancora essere recuperati e valorizzati, riportando i valori del passato nel presente e soprattutto nel futuro”.

SUD - Arte & Design

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